giovedì 7 febbraio 2013

What's going on, Simona?

Facebook mi chiede, ripetutamente date le numerosissime visite degli ultimi gioni- "What's going on, Simona?".

My answer:

Fuck You- Articolo 31 feat. Paola Turci


Chissa' perche la ascoltavo SEMPRE sull'autobus per andare a dare (ripetutamente) l'esame di tecnica delle costruzioni meccaniche nel 2005.

E' decisamente un EVERGREEN, da utilizzare in momenti come questo.

"Preghero affinche tu possa avere tutto cio' che vuoi,
soldi macchine una donna al giorno
E la possibilita' di avere tutto e subito
senza aver bisogno di essere mai perdonato"


giovedì 17 gennaio 2013

Time to go

E quando gioisci tantissimo, tantissimissimo, quando il tuo progetto supera una review importante, capisci che...
... e' tempo di partire e prendersi una pausa, per ristabilire il giusto equlibrio.

Per cui, prima tappa di questo 20credici e' BARCELONA.

A visitare C., che seguo nei suoi spostamenti da ben 4 anni (e mentre si stabiliva in tutte le maggiori citta europee io invece stavo fissa a Colonia. bah.)

E a visitare la citta' in se- che la prima e unica volta che ci sono stata avevo la febbre e non mi ricordo molto.

E non posso che sorridere a pensare che avevo la febbre perche la sera prima avevo fatto le 6 in uno schiuma party (cioe', lo schiuma party nel 2003 era il top del top del top) e avevo preso un freddo pazzesco nel rientrare a casa tutta bagnata la mattina. Ah, il viaggio dopo maturita' continua a dare soddisfazioni a distanza di tanto tempo!

10 anni tondi dopo, eccomi di ritorno.

Non vedo l'ora.

                    Da dove presi l'idea che lo schiuma party fosse il top del top del top... Boys and Girls (2001)

venerdì 4 gennaio 2013

2013

Il capodanno del 1996/1997 lo festeggiai a casa della mia compagna di scuola S.
Per la prima volta ever, mia mamma mi aveva convinta a mettere un po' di trucco. Matita bianca (orrore!) e un po' di mascara.
Ero vestita di bianco e nero, con la magliettina edizione speciale per il capodanno della Onyx.

A dormire ero andata a casa della nonna N., che era a due passi da casa di S. e ero in camera per l'1.30 mentre lei continuava a festeggiare sotto in quello che oggi e' il salotto di mio babbo.

Aperto il mio diario segreto, scrissi i buoni propositi per il 1997.
La prima volta che, di impegno, mi concentrai a pensare a cosa volevo ottenere nell'anno che iniziava.

Da li', ogni santo anno, non importava dove fossi o con chi fossi, il 31 dicembre mi mettevo a fare bilanci e a scrivere buoni propositi.

Quest'anno non l'ho fatto. Ma forse un breve recap, ad imperitura memoria, e' bene metterlo su schermo.

Se guardo indietro, il 2012 e' stato ricco di tante cose: iniziato nel greenwich village, passato un po' a Bonn un po' a Colonia, con 2 traslochi, un appartamento dei sogni, i miei due dolcissimi gatti di cui ci siamo innamorati dal momento che siamo andati a vederli e erano lunghi 15cm, la prima convivenza, la mia prima auto, il lavoro nuovo di K., una promozione e un paio di viaggi con i miei friendleagues di quelli che rimangono nel cuore.

Tanto, tanto davvero.
Eppure ho ancora tanto da fare per sentire, sulla pelle, tutto questo tanto.

Per cui ho un unico proposito per il 2013: trovare la serenita, di quella che sei in pace col mondo 5 giorni si e 1 no, di quella che la senti e fai bei sogni, di quella che ti distendono le rughe.

Quindi... DuemilaECredici!!!

Foto: Mia! Portovenere (SP), Dicembre 2012

martedì 18 dicembre 2012

Coraggio

Solo col tempo ho capito cio che per anni ho dato per scontato.

Quella favoletta dell'aver preso su e essersi trasferiti con moglie e figlio in America, senza sapere neanche una parola di inglese, imparandolo dalla TV guardando la Boxe.

Solo con tempo ho capito quanto coraggio serva per prendere una decisione del genere.

E solo ultimamente ho capito che ci vuole ANCORA piu coraggio per decidere di tornare.
Lasciare tutto- la propria ambizione, il proprio "avercela fatta", le foto a colori, le calze di nylon, central park con la neve e le scarpe grandi, il cappotto da gangster.
Lasciare tutto e tornare in quel paese tra due regioni, con la stalla sotto casa, il buco nel bagno, la tv in bianco e nero e bambini ottusi.

E infine, solo da poco, ho capito che ci vuole TANTO coraggio per non abbandonare i propri sogni, per non vivere nel rancore delle decisioni, e per essere sereni.

...Buon viaggio. E che questo viaggio ti porti a Manhattan, negli anni'60.
Ti devo 50$.


giovedì 13 dicembre 2012

Stare sedute ma...

Stare sedute, ascoltando musica, e viaggiare nel tempo.

Tutto frutto del regalo della mia sorella- il CD (si, esistono sempre!) "Backup" di Jovanotti. Riassume le sue piu belle canzoni dal 1987 al 2012.

E io lo sapevo di averlo sempre amato, fin da "Lorenzo94" che regalammo a mio padre per il suo compleanno
Ma mica ho mai realizzato che ci un po' dimomenti fissati nella mia memoria in cui le sue canzoni fanno da colonna sonora.

Per cui ieri, mentre lo ascoltavo e guidavo verso casa, mi sono fatta un viaggio di quelli belli belli, vividi vividi.

Io chiusa in camera, da sola, per imparare a memoria "Io ti cerchero'" (1994)  tutta presa dalla bellezza di quel testo, immaginandomi un giorno amata da uno cosi.

Con cugina S. in camera dello zio ascoltando "l'ombelico del mondo" (1995) e io che chiedo a cugina S. di insegnarmi a ballare- lei era gia' im prima media, era "grande".

L' autobus diretto a Ferrara per la gita di classe, ascoltando "Bella" (1997) col friccicorio di essere in gita con uno che mi piace ma forse no.

L'estate da liceale impegnata, passata a cantare "Il mio nome e' mai piu'" (2000) e a chiedermi se le 10.000 lire donate per il singolo porteranno a qualcosa.

La mattina del mio 18esimo compleanno, mentre mi ascolto "Chissa se stai dormendo" (2002), la canzone che avrei voluto il mio lui mi dedicasse e la piccola delusione perche non lo fece e perche quel lui non era il lui che avrebbe dovuto essermi accanto quel giorno.

La scrivani di pisa invasa da tazzine da caffe e gli appunti di Teoria dei Sistemi, mentre la radio passa "Mi fido di te" (2005) ogni 30 minuti, happy di essere li in quel preciso momento perche sono tutto cio che voglio essere.

Un salto un po di anni in avanti, la mia auto rossa verso Bonn per uno dei primi appuntamenti, cantando "Sound of Sunshine" (2011), stomaco farfallante e odore di estate.


E ho solo ascoltato un terzo del CD.
Se continua cosi, potrebbe ridurmi ad un emotional wreck!

Immagine tratta dal sito ufficiale solelunashop.it




martedì 27 novembre 2012

Otto il Gatto

Kids, nel giugno 2012 io e K. adottammo 2 gattini randagini (cit. incipit del tv show How I Met Your Mother).

I due  furono chiamati Otto e Findus.
Otto e' un gattone rosso rosso con gli occhi gialli, battezzato cosi perche io da sempre volevo chiamare un animale con uno di quei nomi tedeschi cliche in italia (tipo Fritz, o Felix o Hans..)
Findus e' un gatto snello, striato grigio con le zampine bianche, che ha iniziato a fare le fuse nel momento in cui siamo entrati nella stanza che lo ospitava. Non avevamo intenzione di adottare anche lui, volevamo un gatto rosso (che razzisti), ma alla fine le fusa e gli occhioni tipo gatto di Schrek ci hanno convinti. E' stato chiamato Findus perche in tedesco significa trovatello, e lui poverino e' stato trovato unico superstite dopo che un cane uccise madre e fratelli.

Otto e Findus sono fratelli, cresciuti insieme fin dalla loro prima settimana di vita.
E hanno due personalita molto distinte.


Otto e' stato ribattezzato drama-queen, per la tendenza ai lamenti e ai gesti teatrali. Per esempio, per via di un'unghia incarnita, ha zoppicato vistosamente per tre giorni (smettendo nel momento in cui era richiamato per mangiare). E' un po' l'altro italiano di famiglia.
Findus invece e' uno stoico, che non piange mai- neanche quando si e' ustionato tutte le zampe sulla stufa.

Otto ultimamente ha deciso di fare la pipi ovunque, principalmente quando noi siamo in vista, quasi fosse un gesto sprezzante.
Non si fa in tempo a poggiare due lenzuola sul pavimento prima di portarle alla lavatrice, che lui ci salta sopra e lascia andare il ricordino.

Parlandone oggi col mio capo, mi e' stato detto che Otto e' evidentemente un gatto frustrato.

Ohibo! Sono riuscita a frustrare anche un gatto!
Non ho speranze!

mercoledì 21 novembre 2012

The ideal bookshelf

Leggendo qua e la, ho scoperto questo sito: http://www.idealbookshelf.com e ne sono rimasta molto affascinata.

L'artista ha chiesto a vari personaggi piu o meno famosi in USA, di elencare i loro libri preferiti.
Dopo di che ha trasformato la lista in una serie di dipinti, che raffigurano le copertine dei libri, e li ha raccolti in un libro.
Il servizio e' disponibile per tutti- ovvero si puo inviare la propria lista all'artista che la trasformera in un quadro.

L'idea e' che i nostri libri preferiti dicano molto circa chi siamo e possano fornire insight interessanti circa la nostra personalita'

La trovo un'idea veramente originale, anche perche tocca una delle mie grandi passioni, che e' appunto leggere.

Con un po' di rammarico ho constatato che la libreria di casa mia a Colonia e' molto scarna. In particolare e' costituita da molti libri commerciali e pochi classici. Inoltre, per praticita', ultimamete sto acquistando molto libri in formato e-book.

Tutta un'altra cosa rispetto alla mia libreria ai tempi del Faedo, piena piena di classici acquistati alla Feltrinelli (meta frequente delle mie passeggiate in corso).
Ora quei libri sono rimasti a casa di mia madre e sto valutando l'idea di farmeli spedire, per non perdere la mia collezione.

Ad ogni modo, a parte queste considerazioni, mi ci e' voluto un sacco di tempo per selezioanre i 7  libri che chiederei all'artista di raffigurare. 

Eccoli qui:

- Cent'anni di solitudine di G.G: Marquez (Il mio libro preferito)
- Anna Karenina di L. Tolstoy (Il libro che rileggerei molte volte)
- L'Isola di Arturo di E. Morante (Il libro che ha contribuito a formarmi)
- Harry Potter e il calice di fuoco di J. K. Rowling (Il libro che mi ha tenuta fino alle 3 di notte a leggere per finirlo)
- Le streghe di R. Dahl (Il primo libro che mi ha completamente rapita)
- Il buio oltre la siepe di H. Lee (Il libro che mi ha accompagnata in uno dei miei viaggi importanti)
- Farehneit 451 di R. Bradbury (Il libro che ha sviluppato un po' di senso critico e di ribellione, letto nel fiore dei 16 anni)

Picture from http://www.idealbookshelf.com