venerdì 29 maggio 2009

i momenti perfetti

...il tramonto guardando Ayers Rock;
...il cielo rosa fucsia dell'alba di Pahia, Nuova Zelanda;
...l'autobus che mi riporta a casa dalle lezioni a Urbana;
...piazza dei Miracoli nella luce estiva delle 19.00 dopo un esame;
...il sole del mattino di Praga sul cuscino;
...il primo odore di estate;
...le foglie oro che si alzano al passaggio della nostra macchina nell'andare a Colonia a cercare casa;
...il bianco ovattato della mia prima giornata di lavoro;
...il creupuscolo degli Emirati Arabi;
...il cielo terso senza nuvole di oggi;
...il mio divano in cucina, le gambe raccolte, il vento che muove il salice davanti a me di adesso.



lunedì 25 maggio 2009

il rispetto del tempo

Il mio amico G. più volte mi ha scritto che devo avere rispetto del tempo.
E ha ragione.
Ma io non ci riesco.

Io sono una che vorrebbe gia sapere come va a finire quando è nel mezzo di una certa situazione, vorrebbe già sapere con chi si sposa e quando e dove vivrà fra 3 anni. Perhcè sono cuiriosa ma soprattutto perchè odio aspettare. E sono ansiosa. E quindi nell'ansia del futuro, non mi godo il momento (anzi mi sento sempre di corsa) e vivo molto più di ricordi.

Ma come cambiare in una società in cui non si può più prendere un volo all'ultimo minuto ma lo si deve prenotare con largo anticipo per poter risparmiare, in cui a lavoro ti chiedono oggi di scrivere dove ti vedi tra 6 anni, in cui l'agenda è un mezzo indispensabile per fissare tutti i mille progetti a cui devi dare una giusta concatenazione temporale?
Non si può. O almeno io non ce la faccio.
E quindi pianifico, pianifico, pianifico. Poi non importa se le cose non vengono proprio come avevo pensato. L'importante è pensare alle cose. Essere proattiva. 

Da questa descrizione uno mi direbbe restia al cambiamento.
E invece no.
Perchè se cado nella routine io mi annoio.

.... sono complicata. Anzi "impegnativa", come mi definisce mia mamma. 






venerdì 22 maggio 2009

a volte basta poco

...un parco, un barbeque improvvisato, un po' di riso freddo.
...una decina di colleghi/amici, beer pong, e il caldo della primavera

a volte basta davvero poco´per sentire che non si tratta di qualcosa di temporaneo, ma stai mettendo radici.

giovedì 14 maggio 2009

tutto il mondo è paese

La scorsa domenica mi sono data all'esplorazione di Deutz, quartiere di Colonia al di la del Reno (mi sono accorta che in quasi 5 mesi di vita qui, ho passato pochissimi week end in città e ancora non la conosco molto bene..). 
Attraversando il ponte della ferrovia-mi devo ripromettere di cercarne il nome- mi sono imbattuta in..lucchetti!!
Inserisco foto a testimonianza...


Quindi non solo noi italiani siamo cosi scemi da caricare lampioni e quant'altro con questi benedetti lucchetti, ma l'usanza si è diffusa anche all'estero!
Ma è nato prima l'uovo o la gallina??

Tengo  a precisare che io non faccio parte di quel gruppo di persone che credono che la cosa del lucchetto sia venuta fuori con Moccia e il libro "ho voglia di te", perché sono ben conscia che a Ponte Vecchio la tradizione esisteva ben prima..

Ad ogni modo, devo fare commento: i tedeschi sono sempre più scrupolosi, non c'è niente da fare! Non si limitano infatti a scrivere i nomi col pennarello come facciamo noi, ma si procurano dei lucchetti con i nomi INCISI...che l'amore tedesco sia più long lasting??


Approfitto di questo post per inserire anche altre foto del bellissimo lungofiume (che io mi ostino a chiamare lungarno per reminescenze pisano-universitarie)..
Mi sto proprio innamorando di questa città...



martedì 5 maggio 2009

mi sento un po' Felicity

..Can you become
  can you become
  a new version of you?
  New wall paper,
  new shoe leather,
  a new way home
  you don't remember?...


lunedì 4 maggio 2009

Paese che vai, tradizioni che trovi

Quante cose si imparano vivendo all'estero! Cose anche stupidissime, che pero' danno un senso a questa esperienza

Per esempio: il 30 aprile. Un giorno, due tradizioni.

La prima e' la cosiddetta "Tanz in Mai" ovvero "Ballo fino a maggio".
Ci si incontra in centro verso le 23, dove sembra essere sabato pomeriggio, e poi si va a ballare nei vari locali sparsi per la citta'. Feste studentesche, club seri, semi-rave...non importa dove, basta ballare.

La seconda tradizione e' piu carina. E l'ho scoperta completamente per caso.
Stavo seduta in cucina e fuori dalla finestra vedo dei ragazzi trascinare un tronco di betulla. Dopo 5 minuti ne vedo altri due fare la stessa cosa. Passano altri 5 minuti e vedo una macchina con un ragazzo che tiene fuori dal finestrino sempre un tronco di betulla gigante... allora mi insospettisco! Chiamo qualche local e scopro che la tradizione si chiama "maibaum" (albero di maggio) ed e' una cosa romanticissima (alla faccia dei tedeschi-freezer!): i ragazzi devono tagliare un tronco di betulla (o forse di qualsiasi albero, ma la betulla va per la maggiore) e devono addobbarlo con carta velina colorata; infine devono trascinarlo fino alla porta dell'amata, dove lo piazzano con tanto di cartello col nome della fortunata per evitare equivoci.... che teneri!

Io non ho ricevuto betulle, pero ho aiutato un collega a portare il suo albero da una parte all'altra di Colonia- 8 persone per consegnare un albero- impresa che e' durata circa tre ore e che e' terminata con questo bell'albero incatenato ad un palo con un lucchetto col nome del mio collega inciso sopra...cosi lei per rimuoverlo deve per forza chiamarlo...
E poi dicono che gli ingegneri non hanno fantasia!