sabato 23 gennaio 2010

Arte in Web

Per i (pochi) lettori di questo blog:
date un'occhiata a www.paolarepiccioli.it.
Sul sito, i suoi quadri e qualche informazione sulle mostre che ha tenuto e, a breve, su quelle che terrà prossimamente.

Ora, so che è mia mamma e quindi sono di parte, ma secondo me è proprio brava :)
Inoltre sta riscuotendo successo, un po' in tutta Italia!

Per fortuna abbiamo un artista in famiglia: con due ingegneri e un geologo, si rischiava di essere un po' troppo grigi!

Il sito lo ha fatto C-the boyfriend, e nonostante come in ogni progetto il project manager (io) e il contractor (lui) non vadano proprio sempre d'accordo su come impostare il lavoro, credo che il risultato sia veramente buono!

Vediamo che ne penserà il "pubblico"...


giovedì 21 gennaio 2010

Buoni Propositi 2010/1

I miei primi tre anni universitari li ho vissuti in un bell'appartamento condiviso con due coinquilini che sono cambiati nel corso degli anni.
Nonostante le ore di lezione e lo studio piuttosto intenso, in quei tre anni ero passata dal non essere troppo confident nel cucinare un piatto di pasta a discreti livelli di padronanza in cucina.
In particolare il terzo anno mi destreggiavo particolarmente bene, spinta tra le altre cose da un po' di sana competizione.
Vivevo infatti allora con due studentesse di veterinaria, che passavo 4 giorni su 5 a mangiare zucchine bollite mentre ripetevano a sfare le malattie dei maiali. Ma quando arrivava il mercoledì, il giorno della "doppia-coppia" come lo chiamavo io, e avevano entrambe i fidanzati ospiti, iniziavano dalle 5 a impastare, cuocere e sfornare. E in 10 mesi di convivenza MAI che abbia visto lo stesso piatto preparato due volte.
E io per non essere da meno, mi ero messa sotto, con risultati accettabili.

Gli ultimi due anni universitari li ho invece passati in un dormitorio di lusso, il mitico Faedo, in cui la colazioni era servita nella stanza apposita, le donne delle pulizie passavano tre volte a settimana a metter in ordine camera e bagno, e i pranzi e le cene si alternavano tra la mensa e vari ristorantini etnici.
Fattosta, che in due anni non solo ho disimparato tutto quel minimo che sapevo fare, ma sono proprio regredita!

Trasferitami qui a Colonia, ho dovuto ripartire quasi da zero.
E ancora oggi, a un anno di distanza, mi attesto al livello piatto di pasta con i sughi preparati e inviati dalla mamma o il pesto della barilla.

Scusa ufficiale: non trovo gli ingredienti e mangio da sola ogni sera tranne i week end.
Scusa ufficiosa: sono una pigra da paura, che tornando alle 21 ogni sera, non ha voglia di mettersi tra i fornelli per poi dover ripulire tutto (niente lavastoviglie!).

Quindi, tutta questa storia per dire che uno dei buoni propositi del 2010 è cucinare di più, e cucinare meglio!
Andare oltre la torta di zucchini e patate e osare un po' di più!

Vediamo se ce la faccio, o se insieme ad "avere corpo da favola per estate 200x", in programma dal 2000, anche questo proposito verrà degradato a "nice to have".
Magari il corso di cucina regalatomi dal fidanzato, che avrà come tema "brunch and fingerfood" potrà essere utile?!

lunedì 11 gennaio 2010

La mia madeleine.

C'è una luce particolare nel nuovo video di Jovanotti "Baciami Ancora", verso il 54° secondo (ma che poi si ripete anche un po' più in là), che mi ha lasciata di sasso.
E' la luce di una serata che sta volgendo al tramonto.

Sa di campagna, sa di estate, sa di grilli.

E sa di me, seduta sul divano che ancora stava vicino alla porta, in t-shirt e mutande, che con i capelli bagnati guarda "festivalbar" accanto alla sorella.
Mentre il padre innaffia il giardino e la madre chiacchera con la nonna che sta al terrazzo.
E la tenda della porta si muove un pochino.
E entra e esce una gatta.
Mentre dalla strada più grande, si sente il rumore dei motorini.

In quella luce di quel video, ci ho sentito tutto questo.
E come dicevo, ci sono rimasta di sasso.
Ma per una volta, per una volta, non ho sentito una nostalgia lancinante.
Invece, mi sono lasciata cullare da quel ricordo, cosi vivo, cosi odoroso, cosi palpabile.
E mi sono sentita Bene.