giovedì 22 dicembre 2011

Pensieri di (quasi) fine anno

Oggi forse e' l'ultimo giorno in ufficio per quest'anno- sono ancora indecisa se lavorare da casa domani.

Poi Francoforte e un volo per NewYorkCity, dove la mia sorella-texana-rampante mi aspetta per un 24 sera in calzettoni e film strappalacrime all'ombra della Grand Central.

Non so se sono pronta per iniziare un nuovo anno. Pari, poi. I pari non mi piacciono mai.
Vorrei prolungare ancora un po' questo 2011, che mi sta tanto comodo.

Pieno di alti-alti, e bassi-bassi. Ma forse il migliore anno di sempre.
In termini di crescita umana (e anche professionale- ma poi del professionale, chissenefrega).

Partito con una depressione post-vacanze associata all'inizio di un nuovo progetto in un nuovo team.
Ma poi preso in mano, ben stretto, e condotto dove ho voluto io. 
In tante parti di Colonia che ancora mi erano sconosciute, in tante parti del mondo che da tempo volevo (ri)scoprire, in tante parti di me che ancora non sapevo neanche di avere nonostante l'eta matura.

Piu' ci penso, piu' sento quanto sia stato un anno decisivo e importante. Di quelli che gettano fondamenta solide per la persona che sei e sarai.

E quindi ringrazio chi ci e' stato sempre, chi e' venuto e andato sottoforma di crush strappalacrime, chi se ne e' finalmente andato e chi invece, inatteso ma sperato, e' arrivato.

Il mal di stomaco c'e sempre. Ci ho aperto l'anno a NYC al 230th e ce lo sto chiudendo. Come un libro con chiusura ad anello. 
Ma sono pronta per continuare a Vivere e sotterrare sempre piu' in profondita'  il famoso "Soprav"

mercoledì 14 dicembre 2011

Carica

Oggi ho scritto su facebook alla mia best C. che "a forza di epiphanies, riscrivo Dubliners per intero e faccio il culo a Joyce".

In effetti di epiphanies questo 2011 ne ha portate tante: improvvise illuminazioni sulla via di Damasco, che mi hanno spinta a considerare i fatti in modo totalmente nuovo e diverso.
Spesso le epiphanies conducono anche a reazioni nuove, diverse, energizzanti.

Qualche tempo fa, il mio amico Rob de l'Internazionale, scriveva nel suo oroscopo che lo scorpione doveva ancora versare le ultime lacrime prima di rinascere dalle ceneri come una fenice.
All'epoca mi sembrava impossibile dover versare ancora piu' lacrime di quanto gia' fatto negli ultimi due anni.

E invece aveva ragione.
Ma anche sul rinascere dalle ceneri.

...27 anni, pochi ma tanti per avere certe pieghe nella personalita' che non riesci piu' a modificare, a stirare, a modellare diversamente. Pochi ma tanti per riuscire finalmente con una certa maturita' a capirle, queste pieghe, e a girarci intorno quando serve. Pochi ma tanti per avere una consapevolezza di me stessa tale da non volerla lasciare scalfire da nessuno.




venerdì 9 dicembre 2011

Dicembre e'

... uno dei miei mesi preferiti, perche dura poco, meno di febbraio
... candele, calendari dell'avvento e decorazioni per la casa
... addobbare il mio alberino piccolo piccolo
... comprare qualcosa di nuovo per il mio alberino piccolo piccolo
... il te' al marzapane e arancia, scoperto quest'anno, e diventato presto un must per ogni dopo-cena
... il CD "Christmas Tunes", acquistato in un momento di follia da Butler
... i Weinachtsmarktes sparsi per la citta', il glühwein (vin brule') e la kölsch nei suoi bicchieri a tema natalizio
Foto: Mia!

... profumo di salsicce e carne arrostita, misto a quello dei waffel e delle crepe
... Year End Meeting a Frankfurt con tuttissimi i colleghi sparsi per la Germania. Unica occasione per vestirsi Posh pur essendo ingegneri d'assalto.
Foto: Mia! Sfuocata ma mi piace lo stesso

... Secret Santa con i friendleagues
... tornare a casa per dar da mangiare al fuoco (anche se quest'anno no)
... la cena  e lo scambio di regali con i bests
... Il Canto di Natale di Topolino 

mercoledì 30 novembre 2011

Sperimentazioni in cucina

Uno dei miei buoni propositi del 2010 era "cucinare di piu', cucinare meglio".
Il 2010 non e' che mi ha vista molto ai fornelli, ma quest'anno ho decisamente recuperato.
Ho capito che, se voglio mangiare bene e, sopratutto un giorno far mangiare bene la prole, e' il caso di imparare a riprodurre i miei piatti preferiti. La mamma e le nonne non sono facilmente trasportabili in valigia. Ma la loro conoscenza/competenza si!

Ho dato un taglio a risotti gia pronti, minestroni in busta, quiche comprate al supermercato, e ho imparato a farmele da me. Con risultati, secondo me, apprezzabili.
Niente di troppo elaborato, piuttosto piatti semplici che costituivano la mia dieta quotidiana quando vivevo in Italia.

Come ho detto, mamma e nonne sono state indispensabili, ma anche internet ha aiutato. Il sito giallozafferano.it, per esempio, ha un sacco di ricette sfiziose, accompagnate da video che spiegano cosa fare passo-passo.

La mia prossima sperimentazione in programma e' fare i ravioli.
I miei friendleagues mi hanno regalato per il compleanno una macchina per stendere la pasta fresca (senza motore, ma con la classica manovella- che fa tanto donna di altri tempi).
Spero di riuscire nell'intento questo weekend.



Intanto posto qualche foto... devo ancora lavorare sulla presentabilita' dei miei piatti, ma vi assicuro che la qualita' non e' male :)

Torta salata di zucchine e patate (prima di essere infornata)

Torta cioccolato (prima di aggiungere le fragole) con la prima pastafrolla fatta da me

Pasteis de Nata



Tiramisu/semifreddo alle fragole

Risotto zucchine e asparagi, zucchine grigliate con ricotta.


giovedì 24 novembre 2011

Ritorno al tran tran quotidiano

Tornata, dopo ben 2 settimane.
Accolta da  N-infinito di mail e da un Outlook non collaborativo.
Occhi che fanno pupi pupi, come direbbe Camilleri, e il jet lag che si sente nelle ossa.

Stranamente non sono affetta dalla tipica nostalgia da vacanza, perche forse dopo due settimane mi sono detta "anche basta, si ha da ritornare". Altrimenti, tra le altre cose,  non mi avrebbero ammessa sull'aereo per i miei di Kg in eccesso. La formula all inclusive si e' rivelata distruttiva- specialmente per la mia indole italiana/ortonovese, riassumibile nel detto "A ufo non mi stufo" (se qualcosa e' gratis, non ci sono limiti).

Certo che a rivedere certe foto, che in un momento di autolesionismo ho impostato come background dell'iphone, sospiro un po'.

In a nutshell, questo e' stato il "mio" Messico.

Sveglia presto, seguendo istintivamente i ritmi del sole e a volte addirittura precedendolo!

Foto: Mia!


Sole, Mare e Relax- ignorando la gran parte delle attivita' organizzate dagli animatori.

Foto: Mia!

 La stagione degli uragani non era ancora finita. E puntualmente ogni giorno il cielo si copriva un po'.
A beneficio della mia pelle, che cosi non si e' ustionata.


Foto: Mia!

Visitare la parte piu centrale dello Yucatan per scoprire il Messico non commerciale: Merida e i siti Maya di Uxmal e Chitchen Itza.


Spettacolo delle Luci a Uxmal. Foto: Mia!





Un "+1" alla lista dei Paesi che ho visitato e dei mari che i miei piedini hanno toccato.
Anche se, onestamente, e' stata una vacanza po' meno da viaggiatrice e piu' da turista... ma quando ci vuole, ci vuole :)

Intanto inizio gia' a pensare al Simohermione-tour-2012-edition...
Tante, troppe citta' ancora da vedere, soprattutto sorprendentemente in Germania.
Mi devo dare da fare!


mercoledì 2 novembre 2011

Updatiamo un po' la situazione

Aggiorno questo blog in modo un po' sporadico, per usare un eufemismo.
Quindi diamo un po' di updates.
Non che ci sia molto di nuovo sul fronte occidentale, ma qualcosa da dire ce l'ho.
Forte Dei Marmi- foto: mia!

Lo scorso weekend sono tornata a Casa per i soliti 4 giorni di tocca e fuga.
Tra pranzi distributi piu o meno equamente tra padre e madre, incetta di ragu home made e shopping sfrenato (no, io le scarpe in Germania non le compro. A dire la verita le compro solo in un determinato negozio a  Casa, che magicamente ha sempre la scarpa perfetta che sto cercando), ho incastrato anche una bella cena di compleanno.

Passano gli anni ma io rimango una birthday girl. E festeggiare con gli amici mi piace. In particolare, con cadenza annuale, si riuniscono nella solita focacceria (si, sono una abitudinaria) gli amici di vita/liceo, gli amici di unversita, gli amici del mio viaggio in USA nel 2006. Per un anno questi 3 gruppi si ignorano, per poi incontrarsi per il mio compleanno e passare una bella serata insieme- che mi fa sentire bene e con radici belle salde.

Tornata qui in lovely Germany, ho passato belle giornate di sole e di aria fredda fuori, a passeggiare da anzianotta per boschi e lungo laghi,  ad ammirare il foliage.
Bello il mio Aachener Wehier che cambia colore e si adegua alla stagione!
Aachener Weiher- foto: mia!


Playa del Carmen- foto: themexicobeaches.com
Infine, sto accumulando un po qua un po la tutto cio che e' necessario per la mia imminente vacanza di due settimane in Mexico. Per fortuna ho un armadio dedicato ai vestiti estivi, per cui fare la valigia non sara troppo un problema.
Certo e', che partire per i 30 gradi sapendo gia che al ritorno probabilmente trovero la neve, fa strano- ma non vedo l'ora!
Quanto ho sofferto questa estate a vedere le foto dei miei amici e non, con piedi abbronzati affondati in belle acque azzure?!


Ok- questo e' tutto da Colonia per il momento.
Mondo, a te la linea.

martedì 18 ottobre 2011

Nudismo, ovvero la sauna in Germania

Ieri per la prima volta sono andate alle famose Terme di Claudio (o Claudius Therme) qui a Colonia ed e' stata una vera esperienza. Simile all'impatto emotivo dell'Hammam a Istanbul quando si sono aperte le porte e sono entrate le 4 robuste signore vestite di nulla e intimo di pizzo, pronte strigliarmi ben bene.

Ma procediamo con ordine.

La location e' molto suggestiva, con piscine con vista sul duomo al tramonto, un complesso di casettine di legno (ognuna dedicata a un tipo di sauna diversa) e stanze con un bel camino nel centro dove accoccolarsi nelle pause.
Ogni tot minuti vengono offerti trattamenti speciali, ovvero entra un tipo o una tipa nella casetta, versa acque aromatizzate sulle pietre e ti passa sale o miele da spargerti addosso. Dopo di che inizia a sventolare un asciugamano per creare ondate di calore. (che poi mi domando, questi come lo spiegano il proprio lavoro? "sono uno sventolatore di asciugamani"? ma questa e' un'altra storia)

La cosa che lascia perplessi e' il fatto che la gente si aggira da un posto all'altro completamente nuda. Neanche l'asciugamanino che si usa da noi. No, tutto al vento.

Vi lascio immaginare l'imbarazzo. Io che in piscina mi facevo la doccia col costume, dalla vergogna.

Questa cosa dello stare completamente a proprio agio mostrando a tutti il proprio corpo lo avevo gia notato in palestra. Con scene tipo signora appena uscita dalla doccia che si sfrega ben bene l'asciugamano per asciugarsi proprio li e insegnante di zumba che chiacchera con la signora tutta tranquilla.

Sicche mi sono posta un quesito.
Non e' che siamo noi italiani a essere troppo pudici? Non e' che il pane e cattolicesimo con cui siamo cresciuti ci ha profondamente inbiti?
Che i miei cari tedeschi mi spiegano che non c'e nulla di sessuale, non notano (quasi) chi gli passa davanti e non si sentono osservati.
Mi immagino invece le scene in Italia: occhiatine, battutine, risatine.... o forse mi sbaglio?

Oppure invece alla fine e' effettivamente piu' rispettoso nei propri confronti non mostrarsi nudi al mondo?

Insomma, sono perplessa e dubbiosa.

Ovviamente io il mio asciugamanino me lo sono tenuto addosso e mi sono tolta anche gli occhiali per vedere il meno possibile.
Mi sono sentita un po' la diversa- ma tant'e'.

(Ad ogni modo io queste terme le consiglio. 3 ore li dentro e ti scordi del mondo- mi sembrava addirittura di non essere neanche andata a lavoro ieri!)

lunedì 17 ottobre 2011

Yesterday was the time of our lives

Titolo preso dalla strofa di "Someone Like You" di Adele. Ho gia postato il video su Facebook- e' la mia canzonefissa del momento.

La frase mi ha colpito perche per una volta mi sembra di dissentire.
Di non avere alle spalle il time of my life, ma di esserci esattamente nel mezzo. Di vivermelo, ora.
E questa e' una cosa grossa per quelli come me, ai quali il passato sembra sempre migliore del presente o delle prospettive future.

Intendiamoci, non che non ci siano stati times of my life negli anni addietro- ma questo che vivo adesso e' particolare, diverso.

Mi sento di essere al posto giusto, al momento giusto, circondate da persone giuste che hanno arricchito tantissimo la mia persona (e la mia quotidianita'). Il mio cassettino degli attrezzi, e qui quoto una famosissima discussione con Cal a Pisa probabilmente datata 5 anni fa, si e' visto aggiungere tanti tools. E saranno magari per periodi brevi, sara probabilmente tutto temporaneo, ma sono orgogliosa e contenta di averli questi nuovi "attrezzi".

Quindi non solo mi focalizzo sul presente (come gia dicevo qui), ma me lo gusto in tutto e per tutto.
Il mio senso di indipendenza economica e fisica, le mie gambe molto piu sicure, la mia volonta di vivere si col piedino sempre oltralpe, ma di trarre il meglio da questi luoghi a cui ora appartengo, i miei viaggi intrisi di vita, il mio farmi conoscere fin nei meandri piu stupidi senza nessuna remora.


PS. L'Autunno e' arrivato e questa aria firzzantina e fredda contribuisce al mio buonumore e a vedere le cose un po tutte in rosa. Al tempo stesso non vedo l'ora di scappare al caldo fra qualche settimana e rimandare fino all'ultimo il contatto con il mio piumino!

venerdì 23 settembre 2011

Überfelice!

Sta notte e' stata una notte-che-notte, di quelle che dici "signore, dammi Tu la forza".

Ma oggi, ora, e' venerdi, il sole splende, l'aria e' frizzante e sta sera si esce.
Anzi, si ri-esce (che non usciamo tutti insieme da una vita. Perche va bene essere globetrotter, pero' anche basta, anche troviamoci un po' tutti a Colonia per un venerdi sera, anche restauriamo le vecchie/nuove/buone abitudini e andiamo a rovinare gli stivali ben bene!)

E poi.... e poi sono riuscita a comprare q.ty two (2) tickets per il concerto dei Coldplay a Colonia del 15 Dicembre. In due file diverse e in culo al mondo, ma intanto sono due biglietti. E da quanto tempo volevo vedere i Coldplay live non ve lo sto manco a dire.

Infine...piccola nota di soddisfazione...potevano esibirsi in citta' piu' grandi e famose, e invece vengono proprio qui, a vedere un po' come si stagliano bene nel cielo grigio le guglie del duomo gotico. 

Se poi aggiungiamo che NewYork-reloaded e' tutto organizzato, venerdi' prossimo a quest'ora saro' a chiudere cerchi a Istanbul e forse domani riesco a convincere chi-so-io che si, ce l'abbiamo fatta, abbiamo una meta per la vacanza esotica di novembre.... beh, basta, raggiungo ogni limite di Übercontentezza!




giovedì 1 settembre 2011

Settembre

1 Settembre dice il mio Iphone.
Me ne stupisco.
E' gia settembre. Se i primi sei mesi sono sembrati eterni, il tempo dal mio viaggio in portogallo si e' invece contratto e tutto e' accaduto in un battito di ciglia.
Fatico a tenere in mano tutte le mie trame. Mi affanno un po'. Ma sono felice.

Ho tante energie. Perche per me settembre equivale sempre a una specie di inizio. Forse perche' era il mese della scuola o dei nuovi corsi all'universita'.

Buon umore, voglia di fare, di respirare a pieni polmoni l'aria gia frizzantina e di dedicarmi a cose nuove ancora da scoprire.

...Buon Primo Settembre a tutti!


lunedì 22 agosto 2011

Battibeccando

Mi ricordo quando di estate si mangiava in giardino. E non perche ci fosse cosi caldo da non poter stare in casa- le persiane chiuse dalle 2 del pomeriggio e il granito per terra hanno sempre mantenuto l'aria fresca.
Si cenava in giardino per godersi il "fuori", con pasti leggeri messi insieme alla svelta dopo giornate piene di mare.
Non so quando e perche abbiamo smesso, forse per le zanzare che ci hanno infestato, o forse per i ritmi ancora piu frenetici.

Adesso, quando fa bel tempo, il "fuori" me lo godo sul balcone con le gambe incrociate sulla ringhiera. A guardare il cielo che e' sempre chiaro anche alle 10 di sera, e a tentare di ndovinare dalle nuvole se la notte portera la solita pioggia leggera.

E' sempre un continuo battibecco, il mio. Tra il cercare di non abbandonare cio che mi ha formata e provare a  creare nuove abitudini che mi fondano meglio nel nuovo paesaggio.
Mi chiedo se e quando si mettera a tacere.

Pero' quando N. mi ha chiesto se a Colonia c'e il mercato, sono rimasta un attimo cosi'. Perche' del rito del mercato quasi non me ne ricordavo piu'. 

venerdì 12 agosto 2011

Cosa ti restera di questa estate?

Ascolto RDS in ufficio, via streaming (ah, tecnologia, ti adoro!!!).
Lo speaker di una pubblicita' di automobili ha appena chiesto "Cosa ti restera di questa estate?"

Primo pensiero: non c'e stata estate!
Mi hanno ingannata. Dopo una Primavera caldissima, con tanto di gonne e  tatuaggio in vista a go-go, proprio quando mi preparavo a vivere un'estate altrettanto calda, il cielo si e' fatto grigio e non c'e stato modo di cambiarne il colore.

Freddo, giacca, pashmina e pomeriggi in casa.
La voglia, collettiva, di uscire e fare le 6 seppellita nel divano.

Quindi cosa mi restera di questa estate?
Direi una pianta di girasole inaspettata, la Mamy in visita a Colonia, Overnight Bags, i miei primi passi da Project manager ossessionata dal budget, la settimana a Casa (e questa merita un post a parte)... e non molto altro, purtroppo.
Magro bilancio.

lunedì 25 luglio 2011

(In)spiegabile voglia di fare

Colonia dice ha smesso. A che serve il sole? D'estate poi? Suvvia, siamo seri. 
17 gradi, cielo grigio, e autoctoni in sciarpe di lana. Questa e' la summer 2011 che ci viene offerta.

Teoricamente dovrei essere depressa, apatica e homesick- vedi estate 2009.

E invece no! sono inspiegabilmente (o forse invece si spiega benissimo) piena di energie.

E quindi impasto con le mie manine panetti di pasta frolla, pasteis de nata e crostate cioccolato e fragole. Vado in palestra di domenica (io+ palestra+domenica....una combinazione mai vista!) a prendere a pugni l'aria cercando di imitare le 2 stra fighe longilinee che ho davanti.
Riordino casa nei minimi particolari. 
Vago per 3 ore in centro alla ricerca di questa o quella cosa inutile per la mia cucina. 
Mi metto su le scarpe da ginnastica e corro nel bosco nonostante la stanchezza post- meetings.

Empowerment in una sua nuova fase.
Fatta di meno uscite erasmus e piu' attivita', e contraddistinto quella piacevola sensazione del "mi sono guadagnata il letto sta sera" che provavo ai tempi dell'universita'.

Estate 2011 per niente estate quindi, ma sicuramente stagione felice. Che e' quel che conta.

venerdì 8 luglio 2011

Elogio alla fuga

A volte succede che il livello di stress aumenta senza neanche rendersene bene conto e si ha bisogno di una valvola di sfogo.
Ed ecco che arriva uno di quei mini viaggi del Simohermione tour 2011 edition, che ti portano in Portogallo, insieme a altri 6 friendleagues.

Al sole di Porto senti il macigno che hai sullo stomaco piano piano sciogliersi e lasciare spazio a uno di quei super sospiri di rilassamento. Senti proprio i muscoli allentare, la testa svuotarsi e la pelle incamerare energie.
E stai bene da morire-che non importa cosa si fa, cosa si visita, cosa si mangia
L'importante e' sfruttare ogni secondo, ridere di gusto e godere del buonumore collettivo.

Mi domando come mai puntualmente mi succede di mettere dei punti a capo in concomitanza di certi viaggi.
Tornare a casa e sentire la necessita di dire "da oggi basta, cambio qualcosa" e poi riuscire a farlo per davvero.
Che necessiti della fuga per mettere a posto cio' che ho a casa?

Ad ogni modo Giugno ha calmato i miei nervi, Luglio e' arrivato con i suoi 19 gradi e cieli grigi che quasi l'estate non mi sembra neanche iniziata, e aspetto Agosto per una settimana a Casa per affondare i miei piedacci nella sabbia e ritornare un po' teenager con F. e C. (io, i trii, li adoro!)

mercoledì 15 giugno 2011

Sweetipie


Questo post sara’ melenso. Avviso ai  (pochi) lettori.
Sara' l'effetto della scottatura al sole del Portogallo??

Ad ogni modo...

Sweetipie e‘ il nomignolo che uso quando parlo di mia sorella.
Mi dicono che la nomino incessantemente, fin dal primo momento in cui faccio la conoscenza con qualcuno.
Tipo: “Piacere Simona. Sono Italiana ma abito in germania da 2 anni e mezzo. E ho una sorella piu piccola. She is my sweetipie”. Ecco. Va cosi di solito.

2 anni e 8 mesi di stesso colore degli occhi, stessa voglia di fare, stessa pesantezza dell’anima, stessa forzafragile.
2 anni e 8 mesi di alta io “meno alta” tu, tutto petto io tutto culo tu, sentimentalismo io razionalita’ tu, piedi inguardabili io ditina delicate tu, avanti io e subito dietro tu.
2 anni e 8 mesi che sono sembrati a volte abissi, a volte un niente.

E inspiegabilmente non ci sono ricordi al liceo insieme, o nemmeno all’universita’, ma vite che sono state vicine e parallele senza disturbarsi. Non serate e pazzie condivise, ma chiaccherate sul letto al rientro.Non weekend da turiste per il mondo, ma a ricreare Casa quando non si e’ a casa.

E i tuoi occhi lucidi alla mia lode, il mio orgoglio al tuo “e grazie per l’atenzione”, le tue lacrime improvvise da voler consolare, i miei momenti bui affondati nei tuoi abbracci veri o virtuali, le tue ramanzine e i miei “c’ho il pensiero”.

Non un episodio che spicca su un altro, ma tanti pezzettini, che compongono quella lunghezza d’onda che e’ solo mia e tua.

Questo e’ essere sorelle. Almeno per noi.

mercoledì 8 giugno 2011

Capita che...

Capita che quest'anno, a Giugno, in Germania ci siano ben tre Bank-Holidays:

2 Giugno- Ascension Day
13 Giugno- Whit Monday
23 Giugno- Corpus Christi

Come non approfittarne?

Sicchè eccomi qui, a sfare e rifare la valigia, posata sul tappeto solo ieri sera.

Destinazione: Portogallo.
Porto-Lisbona-Porto, per essere precisi. In compagnia di 6 altri friendleagues.

"Un'Italiana, una turca, un'indiana, un polacco, uno scozzese, un iracheno/austriaco e un tedesco partono per un viaggio...." sembra l'incipit di una barzelletta....

lunedì 30 maggio 2011

It feels like home

Hank Moody (tv show Californication), scrive alla sua Karen una lettera d'amore stupenda, che conclude cosi: "I don’t know what’s going on with us, and I can’t tell you why you should waste a leap of faith on the likes of me. But, damn, you smell good… like home"

Questa frase mi ha colpito sin dal primo momento che l'ho sentita.
Stare cosi bene con una persona da sentirsi a casa. Fantastico. Potente. Vero.

Ho recentemente sperimentato che questa sensazione non si prova necessariamente soltanto con i potential love-of-your-life.
Ma anche con gli amici. Con certi amici.

Quegli amici da cui ti rifugi anche solo per stare in silenzio, sdraiata sul divano a guardare il soffitto.
Addosso ai quali ti aggomitoli quando tutto il resto sbanda e trema. 
Con i quali costruisci ricordi indelebili, che ti si attaccano li, sotto alla pelle, con immagini, suoni e profumi.
Con i quali ti senti immediatamente a casa, al sicuro, perché li trovi nel tuo spazio visivo.

Ci sono ancora giornate in cui mi sveglio con un senso di stanchezza che mi lega al letto, rende i miei occhi pesanti, e le mie mani incerte.
Passa qualche ora, mi crogiolo nel blue mood, e poi di colpo mi rendo conto di quanto ho scritto sopra.
Mi fermo, tiro un respirone, e riparto. 
Con piu' energia di quanta pensassi di avere.



(Versione in Italiano..qui)

venerdì 20 maggio 2011

Seiton

Il titolo di questo post è molto nerd, lo ammetto.
Deriva da un reminiscenza di una delle tante lezioni di qualità all'università e dal modello delle 5S.
"Seiton" vuol dire "mettere a posto". O meglio "ogni cosa al suo posto, un posto per ogni cosa".

Pensavo oggi di quanto ultimamente io abbia bisogno di ordine interno.
Di assegnare ad ogni persona che interagisce con me, un ruolo ben definito, un posto preciso all'interno della mia vita.
"Amico", "Amica", "Migliore Amica", "Migliore Amico", "Ex fidanzato che rimarra per sempre ex", "Cotta passegera", "Persona interessante".. categorie che ho elaborato, etichette che sento la necessità di assegnare con rigidità e precisione.

Ho infatti sperimentato che i miei tumulti interiori, le mie paturnie alla Audry-Holly, si placano nel momento stesso in cui riesco a definire il posto giusto per ogni cosa.
Seiton, appunto.

Credo che questa necessità sia una conseguenza diretta della mia impulsività.
Impulsività che mi porta ad infilarmi in situazioni complicate, ambigue e caotiche.
Il mio cervello deve quindi entrare in funzione in un secondo momento, per riparare ai danni provocati da tutto il resto di non razionale che c'è in me- che è molto.

Oppure che sia un modo per riuscire a controllare, in un periodo di cambiamenti, evoluzioni, crescita e regressione, almeno una parte di tutto ciò che mi sta succedendo?

Non so.
Di sicuro dovrei applicare un'altra "S" del modello- tanto per continuare con il nerd-style.
"Seiri", eliminare tutto ciò che non è utile.
Ma in questo non sono ancora diventata brava.
Work in progress.

sabato 7 maggio 2011

Presente

Io che guardo sempre troppo indietro o troppo avanti, ho deciso di dedicare un post al Presente.

Un presente così diverso, bello nella sua complessità, ricco, intenso.

Periodo di riflessione e di scoperta, proprio quando pensavo invece di non avere più molto da definire.
Fatto di momenti cosi pieni da farmi sentira vivissima.

Come un tramonto sul reno, chiacchere semplici e leggere, il record di 40 palleggi a pallavolo, le ortiche e un po' di calcio-che del resto ce l'ho nel sangue.



Fuochi di artificio, guardati in silenzio, con lo stesso cuor leggero del 15 agosto in spiaggia a Casa.


Risate, risate, risate, cielo d'estate e voglia di stare semplicemente bene. Di bastare a me stessa.


"il passato è storia, il futuro è mistero, e il presente è un dono, per questo si chiama presente"

martedì 26 aprile 2011

I belong to

Due posti io chiamo "Casa".
Il primo (e sarà così per sempre) è questo:
Le mie radici.
Quella striscia di terra quasi perfetta, a cavallo tra due regioni, con le apuane alle spalle e il mare in fronte.
Che, per dirla alla Pavese, anche quando non ci sono resta lì ad aspettarmi, che sento mia non appena metto piede fuori dalla macchina e che mi manca già al momento del rifare le valigie.

Il secondo posto, molto più recente ma comunque potente, è questo:

Non si sente il profumo del mare, nè si intravedono cave di marmo, ma anche il lungo reno, i parchi, le piste ciclabili, Zulpicher Strasse con i suoi bar e i miei cafès preferiti sono pian piano diventati "miei".  Tanto che ogni volta che sono sull'autobus che mi riporta dall'aereoporto in centro, sento di tornare a Casa. Un'altra Casa.

Due posti totalmente diversi, distantissimi sotto molteplici punti di vista.
Eppure, al momento, appartengo ad entrambi.
Quindi, nonostante questo "just-temporarily-being" tipico della mia età (?) qualche punto fermo evidentemente ce l'ho.

lunedì 11 aprile 2011

Metereopatia

Lasciare a casa le miti condizioni metereologiche del bell'angolo di mondo da cui vengo, non e' mai rientrato nella lista di punti a sfavore del trasferimento.Nelle mie varie permanenze piu' o meno lunghe in terre straniere durante il periodo studentesco, il tempo non ha mai influenzato il mio umore. 

Per cui arrivata qui, mi sono sempre stupita delle facce grige dei miei colleghi mediterranean-addicted durante il (lungo) periodo invernale. E ancora di piu' di quella  generale eccitazione incontenibile al primo sole caldo della primavera- che porta immediatamente gli autoctoni a sfoggiare infradito e canottiere.

Quest'anno pero' per la prima volta questa voglia incredibile di sole la sento anche io.
Da un paio di settimane le giornate si sono fatte davvero calde e lunghe e io letteralmente fatico a restare chiusa in ufficio. Appena posso, stacco tutto e me ne vado al mio parco preferito. Che Colonia, vissuta nei parchi in questa stagione, e' davvero bellissima. 
Ascolto musica, leggo il libro di turno, provo a scattare qualche pessima fotografia (fissa del momento).

E li, stesa sull'erba, annusando il profumo dei barbecue, mi sembra di incamerare energia e buon umore e di lasciare andare tutto il peso di un autunno e inverno in super salita.

"Un respiro d'aria nuova.
Chiudo gli occhi e sento di già
che la stagione mia si innova"





lunedì 28 marzo 2011

Specchio Riflesso

In generale io sono un fiume in piena di parole. Non ho difficoltà' ad ammetterlo.
Sempre stata definita una "chiaccherona" da che mi ricordo (come il Della, che ai precorsi di inserimento al Liceo, scrisse questa  parola di fianco al mio nome dopo appena 5 minuti di conoscenza reciproca)

All'inizio un po' ci rimanevo male e mi impegnavo un minimo a trattenermi. Ma col tempo anche questa fisima, come la chiamavo da adolescente,  l'ho messa da parte, insieme a tante altre.
E quindi sono quello che sono. E la prendo decisamente in ridere quando mi dicono "Damn it Simo, I feel like I opened a shaken Coke!".

Eppure ci sono momenti in cui le parole rimangono li, tra cervello e lingua. Non escono.
Ed e' una frustrazione cosi grande che spesso mi ha portata alle lacrime.
Litigi pesanti, affronti diretti, pavoneggiamenti, frecciatine.. nulla.
In queste occasioni tiro fuori frasi da repertorio di livello cosi basso che poco ci manca a "specchio riflesso". Non riesco a rispondere a modo.

Ho seguito tutta una serie di corsi aziendali per imparare le formuline precise da usare per rispondere diplomaticamente alle domande di cui ignoro le risposte, per richiamare l'attenzione di chi sta andando fuori tema e per tirarmi fuori da situazioni di stallo. Ma per le risposte da lingua "taglia e cuci "corsi non ne esistono.

Rimarro' sempre un can che abbaia ma che non morde, come dice mia mamma.

Me tapina.

(Se non si fosse capito, una delle situazioni descritte sopra si e' appena verificata e sono nel pieno del giramento di scatole).

(Mi e' sempre piu' chiaro quanto la compatibilità' tra due persone si debba vedere prima di tutto da quanto sia semplice comunicare e capirsi, nonostante le culture e le lingue differenti. Tale compatibilità' non la puoi creare se non esiste. C'e proprio poco da fare)

domenica 20 marzo 2011

Bollywood Party e uno sguardo al futuro

Comprare bigiotteria indiana per il Bollywood party di una friendlegues.
Chi lo avrebbe mai detto.
E mi chiedo: cosa resterà di tutto questo periodo tedesco? cosa racconterò, un giorno, ai miei figli?

Mosterò loro i passi di danza indiana che ho imparato? Cucinerò per loro i miei amati pogca? Racconterò loro della misteriosa isola di Bute con i suoi 24 pub per i 7000 abitanti? E spiegherò loro come si festeggia a modo un compleanno polacco?

Io spero di ricordarmi tutto. Spero che tutto quello che sto respirando da due anni e poco più mi rimanga dentro il più a lungo possibile, per farne tesoro anche quando un giorno sarò di nuovo tra i miei connazionali e sarà più difficile farne esperienza diretta.

Perchè è l'insieme di tutte queste piccole cose che ogni giorno mi cambiano un pochino e mi rendono diversa. Diversa nell' approcciare la vita, i problemi, i drammi e le gioie rispetto alla me dei tempi della mia stanzetta del Faedo.
E indietro non voglio tornare.

Posto una foto del primo albero in fiore che ho visto a Colonia. Ovviamente a Aachener Weier.
Anche in questo caso, indietro non si torna. Anche il terzo inverno è ormai  passato e si guarda avanti. Chissà, chissà, chissà =)


martedì 15 marzo 2011

Fruehling!

Oggi non ci potevo credere: 17 gradi, sole caldo e profumato, aria di primavera.

La città non aspettava altro. Sono bastati questi gradi in più. I bari hanno disposto i tavoli all'aperto e la gente si è riversata al solito bellissimo parco, per una cena davanti al laghetto.

Io e N. non siamo state da meno. Ci siamo concesse un'uscita dal lavoro alle 17, cosa rarissima per me nell'ultimo periodo, una passeggiata sconclusionata alla ricerca del cibo adatto da picnic improvvisato, Aachener Weier e poi un veloce Stammtisch con gli altri.

Insomma, l'aria sta cambiando e la mia stagione preferita, quella da naso all'insù mentre si aspettano le novità, sta arrivano-o almeno pare.
Colonia è già più bella e più viva e ho già una lunga lista di nuovi cafè/ristoranti da provare nella bella stagione. Happy mood!


ps. per chi se lo stesse chiedendo, Stammtisch è una parola tedesca che sta per "incontro abituale ad uno stesso posto alla stessa ora per bere qualcosa" tra persone appartenenti ad un qualsiasi tipo di gruppo. Ovviamente quello a cui mi riferisco io è organizzato dai miei colleghi ed è un po' una variazione sul tema perchè si cerca sempre di cambiare bar. Devo ammettere che non vi partecipo spesso, ma ho sempre trovato l'idea molto bella e "tedesca" (per la regolarità un po' rigida ma rassicurante)

lunedì 14 marzo 2011

Positivismo in a nutshell

To C.A.N.

Noi siamo piu' forti di tutto quel che ci puo' accadere.
E anche di quello che non ci sta accadendo.

martedì 1 marzo 2011

Per fare un passo in avanti

Guidando verso casa, riflettevo.

Ci sono cose che entrano nella tua vita così, dal niente, e per un certo periodo assumono un'importanza incredibile. E per quanto tu voglia distrogliere la mente o scacciare certi pensieri, questi non se ne vanno.

Poi un giorno però ti svegli e realizzi che tutto è svanito, così, senza nessuno effetto e senza nessuno sforzo.
E ti chiedi, sorridendo, come sia possibile.

Così come certi piccoli episodi, che in altri frangenti non avrebbero alcuna importanza, invece lasciano un segno e danno una botta di assestamento, che dopo cammini tutta bella dritta di nuovo.
E non ti sai spiegare perchè proprio quel episodio, tra milioni di milioni.

Ma, per fortuna, non esistono risposte.

Suppongo siano i misteri di una mente (troppo) introspettiva.


sabato 26 febbraio 2011

Seriasmus

Sicchè Casablanca.
La città mi è piaciuta il giusto. Niente a che vedere con la magia di Marrakesh, ma comunque interessante.
Un altro continente, il cielo polveroso, l'atlantico agitatissimo e forte, un orizzonte aperto a mo' finestra sul mondo. E una medina tranquilla, vero mercato per le persone local e non per i turisti, dove puoi vedere un po' di tutto. Anche venditori molto poveri che però vogliono regalarti una delle loro pagnotte.
Andare in giro per questi posti ha su di me un bellissimo effetto.

Non ho trovato Humphrey Bogart, ma quasi. Il Rick's Cafè, molto turistico ma suggestivo, ha contribuito a ricreare anche se in piccolissima parte l'atmosfera del film.
E le cene tra colleghi appena conosciuti, provenienti un po' dappertutto, sono sempre veramente piacevoli.

E poi Bruxelles. Con vecchi amici, che non importa quanto giri riesci sempre a rivederli, e con una visita alla bellissima mostra di Magritte che era in programma da tempo.

E infine Colonia, back to reality.
Sospesa tra la vita seria di pseudo manager, con lavoro, appartamento tutto mio, auto, lavatrici da fare e cene da cucinare. E la vita da pseudo erasmus che non ho mai fatto, sempre più arricchente e sempre più intensa.
Un quasi equilibrio perfetto. Forse il primo da molto tempo.



Intanto il tempo scorre, le giornate si allungano, ogni tanto la neve torna a farci un saluto, ma la primavera si sta facendo prepotentemente strada (soprattutto nell'umore collettivo).

Tanti tanti viaggettini in programma. Ma ci sarà tempo per parlarne a modo.





domenica 13 febbraio 2011

PerfetTag

Il weekend non è ancora finito, ma so far è stato più che perfetto.

Un concerto emozionante, in un posto cosi speciale come la Koelner Philharmonie. La decima fila, il godere di ogni singola nota, l'applaudire sempre più forte. Il biglietto autografato e le parole farfugliate di ringraziamento a lui la cui musica è una costante ultimamente.

Una fabbrica abbandonata fino alle 6 di mattina, concentrata solo sul mio ballare con i miei amici sempre più amici. Quelle conversazioni abbastanza strane, che il giorno dopo non sai se sono successe davvero o te le sei sognate. Le foto sull'iphone il giorno dopo, e le mail mandate a tarda notte con contenuti improbabili e piene di errori.

Il brunch del giorno dopo, le risate che scuotono la germanicità del locale, le solite risoluzioni circa "una serata cosi almeno una volta al mese".

Lo shopping un po' stanco, il pasteggiare a martini rosso, e le feste erasmus un po' shitty.
Il tram alle 4 di mattina, con la gente che dorme nelle posizioni piu strane.

E questa domenica lenta, grigia, che mi costringe a rimettere in ordine in caos della mia casa e a fare l'ennesima valigia.

Che domani vado a cercare uno degli uomini della mia vita, Humphrey Bogart, nel suo luogo più famoso: Casablanca
Come festeggiare meglio di così il primo San Valentino da single degli ultimi 7 anni?

Contenta. Contenta nel profondo.




lunedì 7 febbraio 2011

Come un fiume che gorgoglia sotto il ghiaccio

E' un paio di giorni che ho questo post in canna. Volevo scrivere della mia recente decisione di limitare le energie mentali al minimo. Del fatto che dopo una serie di sbandamenti, ho deciso di stare al calduccio e prepararmi al meglio per la primavera. Del mio sentirmi al momento un po' in letargo.
Volevo sviscerare questi concetti..
Volevo..
..Ma poi sono incappata nel mio oroscopo settimanale.

Che dice:
"Questo letargo è un’illusione temporanea. Per aiutarti a trovare la giusta prospettiva, ti offro questo haiku di Imma von Bodmershof: “Il grande fiume è silenzioso / solo ogni tanto gorgoglia piano / sotto il ghiaccio”.




Fulminata da tale verdetto, ho ripensato al mese appena finito.
Un solo mese, ma in effetti tante cose nuove. Che non è stato proprio smooth, però..

Però, per esempio..


..Ho conosciuto alcune persone nuove, anche se per parentesi di una manciata di ore, ore comunque piacevoli e interessanti;
..Sono caduta in amore con un nuovo artista/musicista, le cui canzoni sono diventate un must per il tragitto lavoro-casa-lavoro, lo studio approfondito di layout e la preparazione delle cene in solitaria;
..Ho visto un film che mi è piaciuto tantissimo, sia per la storia in se sia per la colonna sonora strepitosa; ..Ho finalmente letto il libro scritto da un amico, molto particolare e con spunti ispiranti;
..Ho preso la mia prima febbre da figlia lontana 1000 km dalla mamma, che mi ha colta totalmente impreparate- e per fortuna che esistono gli amici;
..Ho assistito stupita e inerte al verificarsi di una nostalgia pungente,  che pian piano si è sciolta  ha lasciato posto a una consapevolezza sempre più forte circa il io-qui-adesso.


Quindi è vero che sto sotto il ghiaccio. Ma gorgoglio. Eccome se gorgoglio.


lunedì 24 gennaio 2011

Puntini Puntini Puntini

Vai Via!

Pensa alle pozzanghere color asfalto, allo street performer alla fermata della 103rd, al sole in faccia sul ponte di Brooklyn, alla RadioNostalgia mentre addenti quel bagel, ai quei due sconosciuti del CornerBistro che si scambiavano informazioni da firstdate-oppure-firstreunionfamiliare.

Pensa ai tavolini tondi sui marciapiedi, alle finestre dell'istituto del mondo arabo, alla heinekken di Rue Mouffetard, al letto in discesa, al bicchiere di vino sospeso sul Louvre, a loro che cantano Vinicio, a quella bellissima stanchezza delle 5 di mattina.

Pensa a quante cose puoi gia' pensare ed e' solo fine Gennaio!

venerdì 21 gennaio 2011

Nice App

Ho trovato qui questa applicazione che visualizza in a words cloud le parole piu' usate nei posts di un blog.
Ecco il risultato per ThenComesTheSun!


martedì 18 gennaio 2011

Diari

Sebbene non sia mai stata molto brava a scrivere, fin dalla seconda elementare ho tenuto dei diari, con una certa costanza. In particolare 3: sformati, stracolmi di bigliettini, articoli di giornale, ritagli vari. Addirittura in uno ho appiccicato il primissimo biglietto d'amore ricevuto alle elementari-reperto storico =)

Ogni tanto ne riapro uno e mi metto a leggere qualche pagina, ridendo e a volte vergognandomi della pomposita' di certe frasi. ((16 anni e un po') " il mio dizionario non contiene ancora tutte le parole per descriverlo, pero' spero che in un futuro potro' respirare leggendo questo diario cio' che ho provato ieri")...!!!!

Sfoglio le pagine e..

..noto il cambiamento di scrittura, sempre meno ordinato man mano che procedo verso la fine dell'
universita'.

..trovo tantissimi riferimenti letterari nelle pagine scritte nel liceo ("Sola, titanica, come una tragedia di Alfieri!")

..ripercorro vari momenti significativi, con le descrizioni del primo giorno di scuola, delle gite, dei giorni precedenti e successivi alla maturita' ("Oddio speriamo non mi chieda Dante!" "Porcamiseriaccia, la B. mi ha chiesto proprio Dante!"), dei miei viaggi importanti, dei primi giorni a Pisa, dei primi esami, delle prime esperienza di vita da adulta..

.. scorro vari nomi di amiche piu o meno passate.

..riscopro le pagine piu' tenere, quelle sui vari amori, sui sentimenti nuovi e potenti dei 15 anni, sulle estati da adolescente, sulle risoluzioni per un futuro che sembrava lontano.

Rimango soprattutto colpita da come certi stati d'animo si siano ripresentati, e ancora si ripresentino a intervalli piu o meno regolari, molto simili nei contenuti.
Ed e' ancora piu sorprendente quanto le mie reazioni si siano sempre assomigliate.
Forse e' proprio vero che per certe cose non si cresce mai.

Ad ogni modo, rileggere cio' che scrivevo da 17enne mi fa sentire bene.
Perche' credo di essere sulla strada giusta.

domenica 16 gennaio 2011

Catturare il momento

Oggi mi sento bene. Mi sento in formissima. Mi sento in pace con il mondo intero.

Con questa città che mi stupisce sempre, con i miei preziosissimi amici che seppure parlano lingue diverse dalle mia sono in grado di arrivarmi perfettamente, con le nuove abitudini, con questo gennaio in salita, con Aachener Weier e le passeggiate al sole, con chi manda messaggi inaspettati, con questo appartamento da mettere in ordine che è diventata la mia Casa.

lunedì 10 gennaio 2011

Chi Ben Comincia....

Next Stop of the Simohermione-around-the-world-tour-2011Edition is....




(piccolo check alla lista dei buoni propositi)

venerdì 7 gennaio 2011

2011-big expectations

Iniziare l'anno a New York, sul tetto di un grattacielo davanti all'Empire State Building, coperta in un accappatoio di pile rosso fuoco, porta ad avere ancora maggiori expectations per l'anno che inizia.

Ecco i miei buoni propositi.

to keep:
- l'energia da investire nel mio lavoro, che sarò un po' diverso e un po' scombussolante ma spero bello e interessante come sempre;
- le mie due vite parallele, fatte di una famiglia Koeln-based e una Ortonovo-based
- i martedi sera a casa di N. a guardare How I Met Your Mother
- i bagel del sabato e Cafè Schmitz della domenica
- lo sperimentare in cucina- sempre di piu e sempre meglio
- la lunghissima wish-list di viaggettini e viaggioni da fare nel breve, medio e lungo periodo

to get:
- un'attività che non sia nè il tedesco nè la palestra, che mi impegni l'anima- forse un bel corso di lap dance??
- un po' di sano equilibrio e di serenità nei confronti della vita- come lo definivo nei miei diari del liceo "l'animo aperto alle occasioni montaliane"
- meno pianificazione sentimentale e più improvvise scoperte, anche se alcune saranno sicuramente negative- me meglio cosi.
- una maggiore cura di me
- scrivere più regolarmente, per fare chiarezza e mettere dei punti fermi
- canzoni, canzoni, canzoni per una colonna sonora adatta
- mantenere la promessa fatta con S. di un'uscita come si deve almeno una volta al mese- e per come si deve significa quite waisted 
- tanti "check" alla wish-list di viaggettini e viaggioni

ce la faremo. o almeno oggi, sebbene sufficientemente con la luna storta, sento che ce la possiamo fare.