sabato 26 febbraio 2011

Seriasmus

Sicchè Casablanca.
La città mi è piaciuta il giusto. Niente a che vedere con la magia di Marrakesh, ma comunque interessante.
Un altro continente, il cielo polveroso, l'atlantico agitatissimo e forte, un orizzonte aperto a mo' finestra sul mondo. E una medina tranquilla, vero mercato per le persone local e non per i turisti, dove puoi vedere un po' di tutto. Anche venditori molto poveri che però vogliono regalarti una delle loro pagnotte.
Andare in giro per questi posti ha su di me un bellissimo effetto.

Non ho trovato Humphrey Bogart, ma quasi. Il Rick's Cafè, molto turistico ma suggestivo, ha contribuito a ricreare anche se in piccolissima parte l'atmosfera del film.
E le cene tra colleghi appena conosciuti, provenienti un po' dappertutto, sono sempre veramente piacevoli.

E poi Bruxelles. Con vecchi amici, che non importa quanto giri riesci sempre a rivederli, e con una visita alla bellissima mostra di Magritte che era in programma da tempo.

E infine Colonia, back to reality.
Sospesa tra la vita seria di pseudo manager, con lavoro, appartamento tutto mio, auto, lavatrici da fare e cene da cucinare. E la vita da pseudo erasmus che non ho mai fatto, sempre più arricchente e sempre più intensa.
Un quasi equilibrio perfetto. Forse il primo da molto tempo.



Intanto il tempo scorre, le giornate si allungano, ogni tanto la neve torna a farci un saluto, ma la primavera si sta facendo prepotentemente strada (soprattutto nell'umore collettivo).

Tanti tanti viaggettini in programma. Ma ci sarà tempo per parlarne a modo.





domenica 13 febbraio 2011

PerfetTag

Il weekend non è ancora finito, ma so far è stato più che perfetto.

Un concerto emozionante, in un posto cosi speciale come la Koelner Philharmonie. La decima fila, il godere di ogni singola nota, l'applaudire sempre più forte. Il biglietto autografato e le parole farfugliate di ringraziamento a lui la cui musica è una costante ultimamente.

Una fabbrica abbandonata fino alle 6 di mattina, concentrata solo sul mio ballare con i miei amici sempre più amici. Quelle conversazioni abbastanza strane, che il giorno dopo non sai se sono successe davvero o te le sei sognate. Le foto sull'iphone il giorno dopo, e le mail mandate a tarda notte con contenuti improbabili e piene di errori.

Il brunch del giorno dopo, le risate che scuotono la germanicità del locale, le solite risoluzioni circa "una serata cosi almeno una volta al mese".

Lo shopping un po' stanco, il pasteggiare a martini rosso, e le feste erasmus un po' shitty.
Il tram alle 4 di mattina, con la gente che dorme nelle posizioni piu strane.

E questa domenica lenta, grigia, che mi costringe a rimettere in ordine in caos della mia casa e a fare l'ennesima valigia.

Che domani vado a cercare uno degli uomini della mia vita, Humphrey Bogart, nel suo luogo più famoso: Casablanca
Come festeggiare meglio di così il primo San Valentino da single degli ultimi 7 anni?

Contenta. Contenta nel profondo.




lunedì 7 febbraio 2011

Come un fiume che gorgoglia sotto il ghiaccio

E' un paio di giorni che ho questo post in canna. Volevo scrivere della mia recente decisione di limitare le energie mentali al minimo. Del fatto che dopo una serie di sbandamenti, ho deciso di stare al calduccio e prepararmi al meglio per la primavera. Del mio sentirmi al momento un po' in letargo.
Volevo sviscerare questi concetti..
Volevo..
..Ma poi sono incappata nel mio oroscopo settimanale.

Che dice:
"Questo letargo è un’illusione temporanea. Per aiutarti a trovare la giusta prospettiva, ti offro questo haiku di Imma von Bodmershof: “Il grande fiume è silenzioso / solo ogni tanto gorgoglia piano / sotto il ghiaccio”.




Fulminata da tale verdetto, ho ripensato al mese appena finito.
Un solo mese, ma in effetti tante cose nuove. Che non è stato proprio smooth, però..

Però, per esempio..


..Ho conosciuto alcune persone nuove, anche se per parentesi di una manciata di ore, ore comunque piacevoli e interessanti;
..Sono caduta in amore con un nuovo artista/musicista, le cui canzoni sono diventate un must per il tragitto lavoro-casa-lavoro, lo studio approfondito di layout e la preparazione delle cene in solitaria;
..Ho visto un film che mi è piaciuto tantissimo, sia per la storia in se sia per la colonna sonora strepitosa; ..Ho finalmente letto il libro scritto da un amico, molto particolare e con spunti ispiranti;
..Ho preso la mia prima febbre da figlia lontana 1000 km dalla mamma, che mi ha colta totalmente impreparate- e per fortuna che esistono gli amici;
..Ho assistito stupita e inerte al verificarsi di una nostalgia pungente,  che pian piano si è sciolta  ha lasciato posto a una consapevolezza sempre più forte circa il io-qui-adesso.


Quindi è vero che sto sotto il ghiaccio. Ma gorgoglio. Eccome se gorgoglio.