lunedì 22 agosto 2011

Battibeccando

Mi ricordo quando di estate si mangiava in giardino. E non perche ci fosse cosi caldo da non poter stare in casa- le persiane chiuse dalle 2 del pomeriggio e il granito per terra hanno sempre mantenuto l'aria fresca.
Si cenava in giardino per godersi il "fuori", con pasti leggeri messi insieme alla svelta dopo giornate piene di mare.
Non so quando e perche abbiamo smesso, forse per le zanzare che ci hanno infestato, o forse per i ritmi ancora piu frenetici.

Adesso, quando fa bel tempo, il "fuori" me lo godo sul balcone con le gambe incrociate sulla ringhiera. A guardare il cielo che e' sempre chiaro anche alle 10 di sera, e a tentare di ndovinare dalle nuvole se la notte portera la solita pioggia leggera.

E' sempre un continuo battibecco, il mio. Tra il cercare di non abbandonare cio che mi ha formata e provare a  creare nuove abitudini che mi fondano meglio nel nuovo paesaggio.
Mi chiedo se e quando si mettera a tacere.

Pero' quando N. mi ha chiesto se a Colonia c'e il mercato, sono rimasta un attimo cosi'. Perche' del rito del mercato quasi non me ne ricordavo piu'. 

venerdì 12 agosto 2011

Cosa ti restera di questa estate?

Ascolto RDS in ufficio, via streaming (ah, tecnologia, ti adoro!!!).
Lo speaker di una pubblicita' di automobili ha appena chiesto "Cosa ti restera di questa estate?"

Primo pensiero: non c'e stata estate!
Mi hanno ingannata. Dopo una Primavera caldissima, con tanto di gonne e  tatuaggio in vista a go-go, proprio quando mi preparavo a vivere un'estate altrettanto calda, il cielo si e' fatto grigio e non c'e stato modo di cambiarne il colore.

Freddo, giacca, pashmina e pomeriggi in casa.
La voglia, collettiva, di uscire e fare le 6 seppellita nel divano.

Quindi cosa mi restera di questa estate?
Direi una pianta di girasole inaspettata, la Mamy in visita a Colonia, Overnight Bags, i miei primi passi da Project manager ossessionata dal budget, la settimana a Casa (e questa merita un post a parte)... e non molto altro, purtroppo.
Magro bilancio.