Diceva la mia best C. che per un Expat prendere aerei per spostarsi da uno Stato all'altro diventa una cosa super normale-tipo prendere il treno per andare a Pisa ai tempi andati, per intenderci.
È proprio così. Ho una media di un volo al mese e ormai sono diventata come George in Up in the Air. Una professionista del controllo bagaglio, soprattutto ryanair ( e questa non è una skill da poco! )
E da dove vi sto scrivendo al momento? Ma da un aeroporto, ovviamente!
Torno a casa per il weekend.
Inizio a rendermi conto che nonostante siano già tre anni che vivo in terre teutoniche, continuo a tornare in Italia ogni mese e mezzo, massimo due.
Un po' patetico.
Non sarebbe il momento di tagliare il cordone ombelicale?
Anche perché ormai gli amici, i bests, hanno smesso di chiedermi quando tornerò e si sono abituati all'idea di avermi lontana.
Inoltre la mia deutsch-vita è veramente stabile- ovvero mi ci sento comoda comoda e mi ci sento Io.
Eppure non ce la faccio.
Invento scuse tipo "i miei nonni non esisteranno per sempre" oppure "è la famiglia che mi reclama", ma in realtà sono io che voglio tornare così spesso.
Senza contare che i capelli me
li taglio solo da R., il ragù è solo quello di mamma e le scarpe
le compro esclusivamente nel solito negozio da 10 anni...
Quindi il verdetto è uno solo: expat si, ma bambocciona-inside-forever! :)

3 commenti:
ma che belle scarpettin
:)
Ti capisco, anche io credo che farei come te. Meno male che ci sono le low cost!
expat bambocciona è proprio una definizione simpatica!
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