mercoledì 21 marzo 2012

giornata pof

Oggi e' una di quelle giornate pof.
Iniziata pof dal momento che ho scelto una combinazione di abiti poco comoda e poco consona alla nuova stagione.
Che le camicie che mi fanno sentire scoperta non mi piacciono. e i pantaloni che tirano sulle ginocchia ancora di meno. E le scarpe che mi fanno callo.

E adesso me ne vado a casa, dopo una giornata di lavoro pof- scritto qualcosa, concluso poco, ascoltato molto.

Speriamo che la primavera, il solicchio, la passeggiata che mi aspetta, il balcone con il mio succo di pomodoro (si, bevo succo di pomodoro), il divano, how i met your mother + new girl + white collar risollevi il tutto.

Pof. 

martedì 20 marzo 2012

Forse e' meglio

Va bene va bene. Gli ultimi post magari sono stati un po' Emo o un po' nostalgici, come mi hanno fatto notare.
Voltiamo pagina e parliamo di altro.

Per esempio del fatto che finalmente ho smesso la sciarpa di lana. Che non e' poco.
O del fatto che continuo a sfondarmi (letteralmente) la schiena a Zumba e ormai ho imparato i passettini di salsa a memoria- roba che se andassi a ballare con mia nonna, la renderei molto fiera di me.
Oppure del fatto che oggi, presa da un raptus momentaneo, ho detto si a una collega che organizza dragon boat racing (alla peggio, se non riesco a vogare, mi mettero a percuotere il tamburo per dare il ritmo).
Per chi non avesse idea di cosa sia una dragon boat.Foto presa da google. 

O magari del fatto che finalmente la borsa gialla e lo smalto arancio comprati un po prematuramente si intonano bene con l'umore collettivo.

E perche' non dire anche che domenica parto per una settimana al sole del Cairo per uno di quei meeting un po' business un po' no, che ti portano anche a visitare le piramidi.
E infine parliamo anche del fatto che sto seriamente considerando di adottare due bei gattoni Main Coon- e la cosa mi riempie di gioia nonostante tutti mi dicano che un segno prematuro della voglia di maternita' ( no no no, niente voglie, solo gatti!).


Ecco finito un post positivo.
E in effetti mi sento meglio.

lunedì 19 marzo 2012

Da zero a dieci

Io non ho avuto una classe al liceo del tipo noi-amici-per-sempre. Ci si e' sempre odiati molto e amati un pochino. 
Ad oggi continuo a parlare sporadicamente con questo o quello, ma niente di che. Certo, i ricordi ci sono sempre e fanno sempre ridere o ancora vergognare. Ma i rapporti sono rimasti flebili- del resto lo erano gia allora.

Ho avuto un gruppo all'universita' che e' stata una gioia. Esami insieme, maratone, vicini di banco praticamente per 5 anni filati. Stupendo. E poi, pero' anche in questo caso i rapporti sono rimasti flebili. Certo, fa piacere informarsi ogni tanto su che fa/dove sta/come se la cava questo o quello. E certo, e' veramente bello ritrovarsi con loro che ci sono state in quegli anni, di tanto in tanto. Ma non da sentirmi amata e capita e conosciuta al 100%.

Tocco questo argomento perche Facebook me lo ha portato a galla. Con quella fittina che mi e' sembrata sconosciuta ma solo per un attimo- perche' in realta' e' mia compagna da sempre.

Finira' cosi' anche con i miei friendleagues? Anni di storie, happyness, malinconia, lotta quotidiana in un paese a volte molto ostile, scoperte tutte comuni e poi via, basta, rapporti flebili che col tempo tenderanno a zero?

Questo pensiero mi mette tristezza.

E poi ci sono loro, quei due con cui quest'anno fanno dieci anni tondi. Quei 10 anni che  "mi sembravano due settimane" e che mi fanno sentire di avere delle radici nel mondo. Mi fanno sentire amata, capita e conosciuta anche se le storie, le lotte, le felicita e le tristezze non sono state vissute insieme giorno dopo giorno.

Quindi forse questo e' il segreto. Tante persone da conoscere, con cui interfacciarsi per un periodo di tempo, e alcune, poche, le dita della mano, da portarsi dietro per tutta la vita?

Me lo auguro. Ma continuo ad essere un po' triste.