martedì 29 maggio 2012

Uno di quei momenti che

..a lavoro c'e da impazzi' perdavvero.
Tutte le calamities ci stanno capitando a noi.
Tutte le possibili sfighe ci stanndo cadendo sulla testa.
E' come avanzare nel pantano.
Ogni giorno mi alzo sapendo che sara una giornata campale. Dalla quale usciro con matita nera colata (va beh non e' una novita), capelli sfatti e guance rosse naturali che il fard posso anche non mettermelo la mattina. Per arrivare a casa e accasciarmi sul divano, quasi incapace di mettere insieme un qualsiasi piano, anche la cena per esempio.

Ogni giorno, da quasi un mesetto.

Tutti a dirmi che questi periodi servono a crescere, a farsi la thick skin.
E quindi va bene, andiamo avanti, continuiamo nel pantano.

Per fortuna che la mia vita privata riequilibria la situazione.
Che averci amiche come C. che ti organizzano uno di quei weekend molto packed e molto intense, con change over time di 3 minuti a volta e vagabondaggi per piu di 6 ore in London, e' una vera fortuna.
E averci un coinquilino-non-coninquilino, che pensa a tutto lui e tutte le mattine ti prepara il caffettino al volo e' un'altra vera fortuna.

Quindi ok- "i greet my teeth and I show real determination. I will have a chance" (cit. Charlie Brown)

Foto: Mia!

giovedì 10 maggio 2012

Uguale e Diversa

1 Maggio 2006

Giornata passata tra il vaticano e il circo massimo. Napa Pijri inseparabile sulle mie spalle. Occhiali neri appena comprati, montatura larga sui lati che non mi si vedono gli occhi.
C. V. e G. si godono una Roma primaverile in tranquillita, tra una telefonata e l'altra con i loro nuovi fidanzati. Mentre io, il mio fidanzato storico, lo sentivo a malapena (e un certo pensiero iniziava a farsi strada).
Dopo essere tornate a cambiarci nella bellissima villa di A. Poerio, aver preso il 75 e cambiato su trastevere con l'8- routine che avevo imparato ormai a memoria durante le varie visite allo zio G- arriviamo al concerto. Ed e' bellissimo esserci, li nel mezzo, mangiare il panino con la porchetta e urlare a squarciagola. "tra nuvole e lenzuola", la canzone preferita di quel maggio.
A mezzanotte ci incamminiamo verso largo torre argentina, ma l'8 sembra non passare mai e allora chiediamo ad un taxista quanto sarebbe per arrivare fino ad A. Poerio.
"10€". "in totale?" "no, a gamba! Eccerto che e' in totale".
Ci guardiamo e decidiamo, che si, 10€ ce li possiamo anche permettere in 4 per poter tornare a casa.
Il giorno dopo torniamo a Pisa e inizia il periodo piu intenso e piu bello di sempre, tra il librone nero di qualita, gli appunti ben scritti di Tecnologia Meccanica e una tesi che ormai e' finita.
Una sola incertezza, ma non sul futuro (Pisa e' e Pisa sarebbe stata per ancora un po').
Voglia di America gia bella presente e voglia di Estate libera da pensieri.


1 Maggio 2012

Giornata di pioggia e nuvoloni. Borsa comoda e borghese. Occhiali neri appena comprati, montatura grossa anni 70, che gli occhi sembrano un po fanali.
7 persone, 7 nazionalita diverse. Ci godiamo tutti una Roma in fiore, con cartine alla mano e guide in inglese.
Villa borghese, Piazza del Popolo, un po di shopping compulsivo e po via, perdendosi tra le varie strade e i vari ponti, fino ad arrivare alle terme di Caracalla. Guidare uno scooter non ha mai dato cosi tanta gioia.
Doccia veloce nell'ostello puzzolente e poi in marcia verso piazza San Giovanni. L'aria si e' fatta primaverile e il tempo e' finalmente cambiato.
Cerchiamo un bancomat per ritirare un po di soldi- quanti non importa, siamo in vacanza- e ci prendiamo dei panini al volo. E poi concerto, con calma, in lontanaza, tanto per ascoltare un po di musica.
Cerco di tradurre i vari discorsi/invettive che salgono dal palco- non e' facile far capire cosa vogliono dire quando ironizzano sulla chiesa o sui nostri politici.
Arriva Caparezza e mi fa sentire di nuovo italiana al 100%, anche se non lo ascolto mai, anche se non e' uno dei miei cantanti- ma la piazza in festa, quella si che fa parte di dove vengo io. E Dio sa quanto ho voglia di sentirmi cosi.
Un paio d'ore e rientriamo in ostello, male alla schiena e stanchezza. Sulle spalle stress da lavoro e incubi fatti di fogli excel.
Il giorno dopo e' ancora roma. Poi si torna in terra teutonica, in un appartamento che non e' solo una stanza, e con un coinquilino che non e' un coinquilino.
Qualche incertezza, questa volta riguardante il futuro. Germania e', ma sara' ancora per un bel po'?
Voglia di America e di un' Estate senza pensieri (che pero' non ci sara').


6 anni. Un niente e un abisso. Incredibilmente ancora uguale, incredibilmente tanto diversa.

Certi posti in certi determinati periodi portano a galla queste verita che spesso si nascondono agli occhi.