martedì 27 novembre 2012

Otto il Gatto

Kids, nel giugno 2012 io e K. adottammo 2 gattini randagini (cit. incipit del tv show How I Met Your Mother).

I due  furono chiamati Otto e Findus.
Otto e' un gattone rosso rosso con gli occhi gialli, battezzato cosi perche io da sempre volevo chiamare un animale con uno di quei nomi tedeschi cliche in italia (tipo Fritz, o Felix o Hans..)
Findus e' un gatto snello, striato grigio con le zampine bianche, che ha iniziato a fare le fuse nel momento in cui siamo entrati nella stanza che lo ospitava. Non avevamo intenzione di adottare anche lui, volevamo un gatto rosso (che razzisti), ma alla fine le fusa e gli occhioni tipo gatto di Schrek ci hanno convinti. E' stato chiamato Findus perche in tedesco significa trovatello, e lui poverino e' stato trovato unico superstite dopo che un cane uccise madre e fratelli.

Otto e Findus sono fratelli, cresciuti insieme fin dalla loro prima settimana di vita.
E hanno due personalita molto distinte.


Otto e' stato ribattezzato drama-queen, per la tendenza ai lamenti e ai gesti teatrali. Per esempio, per via di un'unghia incarnita, ha zoppicato vistosamente per tre giorni (smettendo nel momento in cui era richiamato per mangiare). E' un po' l'altro italiano di famiglia.
Findus invece e' uno stoico, che non piange mai- neanche quando si e' ustionato tutte le zampe sulla stufa.

Otto ultimamente ha deciso di fare la pipi ovunque, principalmente quando noi siamo in vista, quasi fosse un gesto sprezzante.
Non si fa in tempo a poggiare due lenzuola sul pavimento prima di portarle alla lavatrice, che lui ci salta sopra e lascia andare il ricordino.

Parlandone oggi col mio capo, mi e' stato detto che Otto e' evidentemente un gatto frustrato.

Ohibo! Sono riuscita a frustrare anche un gatto!
Non ho speranze!

mercoledì 21 novembre 2012

The ideal bookshelf

Leggendo qua e la, ho scoperto questo sito: http://www.idealbookshelf.com e ne sono rimasta molto affascinata.

L'artista ha chiesto a vari personaggi piu o meno famosi in USA, di elencare i loro libri preferiti.
Dopo di che ha trasformato la lista in una serie di dipinti, che raffigurano le copertine dei libri, e li ha raccolti in un libro.
Il servizio e' disponibile per tutti- ovvero si puo inviare la propria lista all'artista che la trasformera in un quadro.

L'idea e' che i nostri libri preferiti dicano molto circa chi siamo e possano fornire insight interessanti circa la nostra personalita'

La trovo un'idea veramente originale, anche perche tocca una delle mie grandi passioni, che e' appunto leggere.

Con un po' di rammarico ho constatato che la libreria di casa mia a Colonia e' molto scarna. In particolare e' costituita da molti libri commerciali e pochi classici. Inoltre, per praticita', ultimamete sto acquistando molto libri in formato e-book.

Tutta un'altra cosa rispetto alla mia libreria ai tempi del Faedo, piena piena di classici acquistati alla Feltrinelli (meta frequente delle mie passeggiate in corso).
Ora quei libri sono rimasti a casa di mia madre e sto valutando l'idea di farmeli spedire, per non perdere la mia collezione.

Ad ogni modo, a parte queste considerazioni, mi ci e' voluto un sacco di tempo per selezioanre i 7  libri che chiederei all'artista di raffigurare. 

Eccoli qui:

- Cent'anni di solitudine di G.G: Marquez (Il mio libro preferito)
- Anna Karenina di L. Tolstoy (Il libro che rileggerei molte volte)
- L'Isola di Arturo di E. Morante (Il libro che ha contribuito a formarmi)
- Harry Potter e il calice di fuoco di J. K. Rowling (Il libro che mi ha tenuta fino alle 3 di notte a leggere per finirlo)
- Le streghe di R. Dahl (Il primo libro che mi ha completamente rapita)
- Il buio oltre la siepe di H. Lee (Il libro che mi ha accompagnata in uno dei miei viaggi importanti)
- Farehneit 451 di R. Bradbury (Il libro che ha sviluppato un po' di senso critico e di ribellione, letto nel fiore dei 16 anni)

Picture from http://www.idealbookshelf.com



mercoledì 14 novembre 2012

28 non sono 30

Allora, in primis ci sono i 14 anni- voluti tantissimo perche portano la liberta di guidare un "motorino" (come ancora lo chiamiamo dalle mie parti, forse riferendosi al compianto CIAO- dicesi scooter in linguaggio corrente).
Poi ovviamente i fantastici 18 anni- non servono spiegazioni
Si prosegue con i 25- il quarto di secolo che fa un po impressione
I big 3.0 - che portano a fare bilanci e sbilanci
e poi con gli 'Anta- che sinceramente non so, forse ancora bilanci e sbilnaci.

28 anni, quelli che ho appena compiuti, si direbbero insignificanti.
Invece no.
28 anni sono 10 anni tondi tondi dai 18.
E, pensandoci bene, sono i 10 anni PIU importanti ever.

Ricapitoliamo le imprese che ho realizzato dal 2002 ad oggi:
- La patente e la vera indipendenza 
- un esame di maturita, quello che nonostante tutto cio che viene dopo, verra ricordato com l'ESAME per eccelenza per secoli e secoli.
- iscrizione a Ingegneria, piccolo particolare che condiziona tutto quello che viene dopo
- trasferimento a Pisa
- viaggi su viaggi, lunghi, belli, senza ferie da prendere- dall'Australia a New York, passando per Parigi, Londra e summer schools molto school e poco summer
- 40 giorni di vita da college americano, come si vede nei films
- 30 + esami
- una laurea triennale, una specialistica e una licenza da scuola di eccellenza che non so come classificare
- trasferimento in un dormitorio di geni/sfigati
- scelta dell'azienda in cui iniziare a lavorare, e in un successivo momento del ruolo da volere assumere
- trasferimento in un posto sperduto che in realta geograficamente si trova alle porti di Roma
- trasferimento in Germania non sapendo una parola di tedesco
- viaggi su viaggi, meno lunghi ma piu facili perche pagati di tasca propria
- Tanti amici di tante nazionalita, alcuni andati, alcuni appena arrivati, con due pilastroni ben saldi
- Passaggio dal modulo 4 al modulo 3+3

e probabilmente molto altro che ora mi sfugge.
Insomma, questi 10 anni sono stati sicuramente molto significativi e hanno gettato le basi per cio che verra dopo, qualunque questo cio sia.

Quindi viva i 28, e le milestones raggiunte fino ad adesso.

3.0- non mi fate paura!


Foto: Mia!